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Area sosta camper

Cos'è e perché i camperisti ne hanno bisogno

 

Prima di pensare di realizzare una struttura ricettiva per camper (e non solo camper ma anche caravan) vogliamo avvicinarvi quanto più possibile alla mentalità del fruitore futuro. Leggete quel che segue.

Vivete in una piccola località che offre bellezze paesaggistiche? Secondo voi il posto si presta per ospitare quella forma di turismo alternativo fatta di persone che amano il contatto con la natura? Avete uno spazio  di almeno 1000 mq e non è lontana dal centro abitato o è ben collegata con questo?

Bene, potreste realizzare un'area di sosta per gli utenti del turismo itinerante.

Avrete a che fare con nuovo turista, il cui sempre maggiore bisogno di differenziare lo porta a fare e ad amare un modello di turismo di  qualità distribuito per più periodi nell'anno. Un turista che desidera mantenersi libero quanto più può: libero di scegliere il posto dove godersi il tramonto e l'alba a fine o ad inizio giornata e che sempre più è portato a ricercare le piccole realtà, la tranquillità e l'accoglienza autentica, dove potersi immergere in relazioni umane vere per una  vacanza attiva e di scoperta e che gli consentano di staccare dall’ordinarietà e dalle consuetudini.
E’ di fondamentale importanza in questo contesto tener presente che andrà ad avere a che fare con un turista che si diversifica dallo stereotipo del vacanziere in ciabatte e sedia a sdraio. Viceversa è molto attento a alle moderne tecnologie (a partir dalla rete internet sino al  navigatore satellitare) che diventano strumenti per godere della vacanza in assoluta libertà ottimizzando e sfruttando sino all’ultimo il tempo libero. Occorre non dimenticare che questo settore  continua ad essere in espansione e seppur si dovesse arrivare alla saturazione ci sarà sempre la differenziazione dell’offerta che continuerà ad attirare il turista en plein air in un posto piuttosto che in un altro.
Giova anche rammentare che nella sola Italia i mezzi immatricolati sono oltre 600 mila e che se si pensa al potenziale europeo si deve tener conto che i numeri lievitano sino a ben oltre i 3 milioni, la stragrande maggioranza dei quali si indirizzano verso luoghi lontani dalle rotte del turismo di massa, ma in grado di proporre un'offerta turistica completa e di qualità.

Ecco quindi come il realizzare  uno spazio attrezzato nei dintorni di località che possano offrire visite culturali e/o escursioni naturalistiche (in alternativa alla classica offerta balneare) e le  produzioni enogastronomiche ed artigianali locali darà spazio e vitalità anche alla restante parte del tessuto economico locale.
Ben sappiamo noi italiani che le nostre ruralità pullulano di unicità ma che spesso, trovandosi lontane dagli ordinari circuiti della massa, non riescono a sfruttare appieno il loro potenziale turistico. 

Agli amanti della vacanza in camper infatti non servono grandi e complesse strutture recettive; anzi essendo essi l’espressione diretta del turismo sostenibile occorre essere in grado di conciliare l'offerta turistica con la necessità di strutture piccole ed efficienti. Tutto ciò tenendo a mente che il camperismo è in  grado di garantire flussi turistici ordinati e costanti durante tutto l'arco dell'anno.

Perché sempre più gente si avvicina al camper?

Sempre più persone si avvicinano al mondo del camper perché questo li porta a riappropriarsi delle parti essenziali del viaggio stesso, caratterizzato calla scoperta dei luoghi e dal rapporto diretto che possono instaurare con questi. Il camper è un modo per far turismo senza che vi sia la necessità di strutture che vanno ad alterare il territorio ma che – per contro - consentono invece la fruibilità dei luoghi e delle  loro tipicità. Un modo diverso, in definitiva per godere, senza danneggiarli - patrimoni naturalistici ma anche culturali ed enogastronomici.

L’Italia è tra le mete preferite del popolo camerista italiano ma anche da quello europeo: le stime di settore ci dicono che ben il 2% dei turisti che annualmente vengono a visitare il nostro Paese lo fa utilizzando un camper. Enti governativi e soggetti ben più titolati di camperlife.it hanno elaborato stime secondo le quali sono oltre 2,5  milioni le persone che si muovono annualmente a bordo di questi mezzi sulle nostre strade.
Se andiamo a catalogarli brevemente ci rendiamo conto che in base alle stagioni i fruitori cambiano le loro destinazioni privilegiando il mare d’estate ma non disdegnando le città d’arte e gli itinerari enogastronomici nelle stagioni intermedie o in inverno.
Della totalità la maggioranza preferisce pernottare nelle aree di sosta – benché emerga che in taluni casi comincino ad essere un po’ troppo care se confrontante con l’offerta di taluni altri Paesi europei (uno tra tutti la Francia) ma in ogni caso tutti concordano sul fatto che non siano
vincolanti come potrebbero esserlo i camping.

 

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